Capelli forti, ostriche e champagne

L’articolo di oggi è dedicato a chi ha la fortuna di avere ancora tutti i capelli in testa, ma anche a chi, nonostante la pacifica accettazione di una “testa senza chioma”, ne ha comunque nostalgia. Qualunque sia la vostra condizione “estetica”, sappiate che i capelli svolgono diverse importantissime funzioni.

 

In primis, hanno il compito di ripararci dal sole, proteggere la testa da traumi e trattenere il calore (funzione termoregolatrice). Ma non solo: essi sono anche degli ottimi indicatori di inquinamento ambientale, poiché in grado di assorbire alcune sostanze nocive, come piombo e mercurio.

Quindi oltre a proteggere l’organismo dagli agenti esterni, i capelli esercitano un’importante funzione percettiva: sono dei veri e propri sensori capaci di captare anche gli stimoli tattili più leggeri.

Sono dotati, infatti, di una fitta rete nervosa che circonda i follicoli piliferi e amplifica le percezioni sensoriali. Ed è proprio per questa ragione che legare i capelli troppo stretti può causare mal di testa o “mal di capelli”.  Situazione che sarà successa almeno una volta a chi ha i capelli lunghi. Ad esempio, dopo una lunga giornata di lavoro, si rientra a casa e, sciolta la coda, si avverte un senso di indolenzimento sul cuoio capelluto, se non addirittura un leggero mal di testa.

 

Strano a dirsi, ma i capelli svolgono persino una funzione di richiamo sessuale. I capelli, soprattutto lunghi e fluenti, sono un’arma di seduzione che aggiunge fascino a tutti i volti, femminili o maschili che siano.

 

Perdita dei capelli: quando preoccuparsi

Un ricambio di capigliatura è considerato fisiologicamente normale quando la caduta di capelli si limita a circa cento capelli al giorno. Durante la vita, i capelli crescono, cadono e ricrescono circa venti volte. Ogni ciclo, soprattutto nel genere femminile, può durare fino a sei anni.

Un aumento dei capelli che cadono, in particolare nelle stagioni della primavera e dell’autunno non deve far pensare a nulla di patologico, tantomeno destare preoccupazione, fino a che la quantità di capelli in caduta sia proporzionata alla loro densità abituale.

A volte si riscontra una caduta di capelli anomala, in questo caso dovuta a fattori temporanei che possono essere ambientali, legati a condizione di forte stress e/o genetici; a queste situazioni, si aggiungono poi le malattie e la cattiva alimentazione.

Inutile dire che, per esercitare al meglio tutte le loro funzioni, i capelli devono essere forti e in salute.

 

Come nutrire i capelli

Tra qualche settimana, cioè con l’arrivo della primavera, inizieranno i continui martellamenti pubblicitari fatti di lozioni miracolose, fiale, balsami, integratori specifici, bustine, erbe officinali ma, per nutrire davvero i nostri capelli, basta seguire la completa e varia alimentazione mediterranea, meglio se sviluppata su misura da un nutrizionista, esperto dell’alimentazione, in modo da incrementare l’apporto di alcuni nutrienti tipici del metabolismo dei capelli.

 

Cibi necessari per avere capelli sani e forti

I capelli ricevono nutrimento dall’irrorazione sanguigna del cuoio capelluto. Un deficit di proteine, vitamine o minerali può provocare fragilità e diradamento.

Alimenti fondamentali quindi sono: gli amminoacidi solforati (che contengono zolfo) come la cistina, ottime le fonti di interiora (fegato, milza), agnello, uova di pesce, grano intero (germe di grano) e la metionina che si trova nei pesci azzurri, nelle carni, nelle interiora, nei frutti di mare.

Le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la biotina (vitamina H), la niacina (vitamina PP), che sostengono la sintesi della cheratina e l’integrità del cuoio capelluto, invece si trovano in quantità abbondanti nei prodotti vegetali freschi e di stagione, meglio se “colorati”, nelle carni fresche, nell’olio extra vergine di oliva, nelle uova fresche, nei legumi.

I sali minerali (zinco, ferro e selenio) sono legati alla frutta secca che qui fa da padrona, aiutando a donare ai capelli un aspetto sano e luminoso. In particolare, le noci sono utilissime per prevenire la caduta e mantenere in buona salute il capello grazie all’importante contenuto di selenio.

 

I fattori che influiscono negativamente sulla salute dei capelli

  • fumo;
  • poca vita all’aria aperta;
  • ansia, stress e insonnia;
  • diete troppo restrittive;
  • celiachia;
  • insulino-resistenza;
  • eccesso di sole;
  • phon e piastre troppo caldi;
  • gli zuccheri;
  • le diete vegetariane e vegane;
  • i cibi processati (industriali) e di scarsa qualità.

 

I super amici dei capelli

Gli elementi fondamentali sono zinco e ferro; le maggiori fonti del primo sono le ostriche, il grano intero (che contiene germe di grano) e il fegato bovino. Mentre per il ferro, il fegato (specie quello d’oca), i frutti di mare, il caviale.

 

I vegetali contengono tanti sali minerali, ma questi non sempre sono biodisponibili, ad esempio l’abbondante presenza di acido fitico è considerato un fattore anti nutrizionale, cioè una sostanza in grado di limitare l’assorbimento o l’utilizzo dei nutrienti; situazione che può essere disattivata in parte attraverso la loro cottura e fermentazione.

 

Se nel vostro piano nutrizionale sono previste, adesso è proprio l’ora di gustare una dozzina di ostriche. Per voi, la mia ricetta Crudités di ostriche con salsa alla rucola.

 

Ingredienti

Comprate 1 dozzina Ostriche fresche (calibro 3), servite con salsa di rucola: [50 g rucola + 1 cuore di sedano + sale marino integrale + pepe bianco + 4 cucchiaini olio EVO + 1 cucchiaio di succo di limone non trattato]

Il profumo di mare è solo uno degli indicatori che denotano se il prodotto è fresco e di qualità. Le ostriche sono molluschi vivi, ancorati all’interno della loro valva (o conchiglia). Trovare il guscio ben chiuso – di colore bianco lucido con striature grigie o tendenti al rosa – e una certa quantità di acqua di mare all’interno, ne denota la freschezza. Alla vista, il mollusco interno dovrà apparire di color marron chiaro e molto lucido. Se, invece, il colore dovesse sembrare poco vivace non esitate a scartarlo.

Procedimento

  1. Pulire le ostriche sotto acqua corrente fredda, eliminando sabbia e altri detriti presenti sul guscio.
  2. Adagiare le conchiglie in una ciotola con acqua e ghiaccio.
  3. Usare la punta di un coltellino per aprire le valve.
  4. Se presente, sfruttare l’incisione naturale e scendere lungo il bordo.
  5. Fare una leggera pressione per separare le due conchiglie, facendo attenzione al mollusco.
  6. Far colare il liquido presente all’interno dell’ostrica dentro una ciotola per insaporire il piatto, assicurarsi che sia abbastanza limpido e non torbido, altrimenti eliminare l’ostrica.
  7. Conservare al freddo i gusci con le ostriche attaccate.

 

Salsa di Rucola: versate nel boccale del mini-pimer la rucola, il sedano e tutti gli altri ingredienti; frullate per pochi secondi alla volta, così da non riscaldare la salsa. Consumate le ostriche con il loro liquido intingendole nella salsa di rucola e alternandole a qualche sorso di champagne.

 

Per la scelta dello champagne, confido che troverete uno o più esperti tra i vostri amici, pronti a consigliarvi il più adatto: bon appétit!

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