Dieta Hashimoto

La dieta per la tiroidite di Hashimoto è un programma alimentare multifattoriale: elimina gli alimenti che influenzano negativamente l’assorbimento dello iodio – i cosiddetti alimenti gozzigeni – e, contemporaneamente, sceglie quei cibi che non solo ne possono migliorare l’assorbimento, ma che contengono iodio in percentuale maggiore.

 

In medicina, il termine gozzigeno si riferisce a sostanze o farmaci o altri fattori che favoriscono la formazione o l’aumento del gozzo. Gli alimenti gozzigeni possono interferire con il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea, impedendo il corretto assorbimento dello iodio e la sintesi degli ormoni tiroidei, portando difatti al gozzo, cioè all’ingrossamento della tiroide.

 

Come si può migliorare l’assorbimento dello iodio?

A partire dalla cura dell’intestino. Quando questo organo dell’apparato digerente è infiammato assorbe male i nutrienti producendo più tossine; queste ultime entrano nel circolo sanguigno alterando l’equilibrio di tutti i nostri ormoni, compresi quindi quelli tiroidei. In sintesi, bisogna lavorare sullo stato infiammatorio.

 

Quando preparo un piano personalizzato sul programma della mia dieta Hashimoto, da professionista dell’alimentazione e del benessere, devo considerare altri due aspetti e cioè: una possibile condizione di ansia e di stress, cosa che va eliminata per rientrare in uno stato di equilibrio; e la mancanza di riposo.

Si tratta di due situazioni negative che mandano letteralmente in tilt la tiroide, compromettendone la funzionalità.

 

Cosa succede sotto stress?

Il nostro organismo quando è sotto pressione produce più cortisolo, ormone non a caso definito dello stress, che rallenta il lavoro della tiroide con conseguenze immediate sul metabolismo.

Per cui maggiore è il livello di stress in cui viviamo, meno bene funziona la nostra tiroide. Conseguenza? Si ingrassa.

 

Soluzioni?

Un buon approccio riguarda le tecniche di rilassamento con le quali la mente impara a gestire condizioni di tensione e, di conseguenza, il corpo torna a lavorare senza problemi grazie a un livello inferiore di sintesi del cortisolo.

 

Lo stato della vacanza come esempio

Quando siamo in vacanza e non esageriamo con il cibo, la nostra attività metabolica non viene più frenata da una condizione continua di stress (e aumento del cortisolo). Quindi, eliminando altri fattori di esagerazione, tendiamo a dimagrire più velocemente.

 

Consigli pratici per tutti i giorni

Dato che noi comuni mortali non possiamo vivere in uno stato perenne di dolce far nulla, ecco alcune cose che possiamo fare per migliorare la nostra condizione fisica: sport che ci stancano prima di andare a letto, come palestra, tennis, boxe, in modo da migliorare la qualità del sonno, sport meno di impatto ma duraturi nel tempo, e qui parlo di nuoto, corsa, camminata, bicicletta, e come ho già accennato, varie pratiche di rilassamento.

 

In che modo rilassarsi?

Se amate stare all’aria aperta, iniziate da una bella passeggiata, osservando il paesaggio naturalistico che vi circonda. Potete praticare yoga, pilates; oppure ascoltare la musica che amate., Non dimentichiamoci poi dei libri. Qualunque cosa scegliate, allontanatevi dagli stimoli delle apparecchiature elettroniche, dalle emissione di suoni e luci. Spegnete i vostri cellulari così da apprezzare il silenzio e da ricaricarvi.

 

La dieta è un supporto, un aiuto, non la soluzione

Per tenere sotto controllo Hashimoto, ovviamente non basta soltanto la dieta ad hoc: essa è piuttosto un sostegno. Una dieta ricca di nutrienti antiossidanti, povera di zuccheri aggiunti e cibi trasformati regala benefici importanti. Aiutatevi quindi rimpiazzando cibi industriali con quelli integrali e/o di origine controllata; scegliete i prodotti della vostra regione adatti alla vostra situazione di salute; chiedete a un professionista della nutrizione di sostenervi nel migliorare il quadro generale della patologia in questione.

 

La mia dieta Hashimoto

La “terapia” vera e propria che vi propongo avrà una durata variabile tra 4 e 8 settimane. Successivamente vi aiuterò a reintrodurre tutti gli alimenti a poco a poco, fino ad arrivare al regime alimentare mediterraneo, controllato e di qualità.

 

Primo step: addio al glutine e alla caseina, i responsabili del “mimetismo molecolare”. Si tratta di un meccanismo che spinge gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario ad attaccare i propri organi, compresa la tiroide, non i nemici esterni.

 

E poi: verdure cotte al vapore o in poca acqua. Vietate le crucifere (o brassicacee), cioè: cavolfiore, broccoli e simili. NO alle solonacee (pomodori, melanzane tanto per dire un paio).

 

Ancora no a: insaccati e/o preparati o semi/preparati sia industriali che artigianali; no ad alimenti processati e/o contenenti additivi, alcuni dei quali sono dei veri interferenti endocrini, che possono alterare il funzionamento della tiroide.

 

Sì a carni esclusivamente biologiche (agnello, capretto, maiale, pollo, manzo, tacchino, selvaggina).

 

Sì anche al pesce sia fresco che surgelato, meglio se azzurro come sgombri, alici, sardine.

Assolutamente vietati i tipi allevati come il salmone, la tilapia, lo spada, il tonno, i molluschi, i crostacei.

 

Sì al sale di tipo marino integrale perché non è stato sbiancato né impoverito degli elementi naturali.

 

Vietati dolci e pasticcini. Ok al cioccolato “a freddo”, come quello di Modica.

 

Vietate tutte le bevande al di fuori dell’acqua e il caffè lontano dai pasti.

 

Sempre e solo olio extra vergine di oliva.

 

Preferire l’uso di aromi freschi e/o secchi di sola origine biologica. Vietati quindi gli integratori e/o coadiuvanti alimentari di sintesi per la presenza di additivi e interferenti endocrini.

 

In sintesi

Bisogna mangiare cibi freschi, di chiara origine biologica e a km 0. Non siate fissati con la ricerca di cibi “integrali” perché sempre più spesso essi sono di origine extracomunitaria, quindi non europea, con la presenza di pesticidi ben vietati da noi, ma di cui la stessa Europa è fornitore primario.

 

Questi pesticidi che causano seri rischi alla salute e che comportano danni cerebrali nei bambini, infertilità e interferenze endocrine, l’ipocrita UE li ha definiti una minaccia globale per la biodiversità e la sicurezza alimentare, ma li vende fuori dai confini europei, comprando poi i loro prodotti finiti.

 

Curiosità

Il mio Piano Alimentare Hashimoto è arricchito da elementi della cultura alimentare Ayurvedica, dalle proprietà ormai ben note e riconosciute come la moringa o anche albero della vita, peraltro coltivata anche in Sicilia, i semi di chia, i semi di lino e i tradizionali semi di zucca.

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