In qualità di esperto dell’alimentazione, mi capita molto frequentemente di ricevere richieste di giovani coppie che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita.
Non sempre è facile riuscire ad avere un figlio. La strada della procreazione naturale, se non impossibile, a volte è quantomeno difficile.
L’infertilità colpisce il 15% circa della popolazione. Le cause sono multifattoriali: stress, inquinamento, processi ossidativi, stili di vita errati, genetica, condizionamenti culturali, condizioni economiche non favorevoli.
Così, per i potenziali genitori che non vogliono rinunciare al sogno di veder crescere un figlio o una figlia, ecco che inizia un percorso fatto di esami lunghi e costosi, di valutazione degli apparati di riproduzione, di mappe genetiche che possono evidenziare infertilità dovute ad esempio ad alterazioni cromosomiche, mutazioni genetiche, alla sindrome di Klinefelter, a quella del supermaschio (cioè la sindrome XYY o sindrome di Jacobs, una condizione genetica in cui i maschi hanno un cromosoma Y in più – 47,XYY) o alla condizione degli autosomi, o alla sindrome dell’X-fragile nelle donne eccetera, eccetera…
In ogni caso, è il corpo della donna a “venire preparato” con ormoni o simili; ma attenzione a chi ci si affida: là fuori è una giungla fatta di tantissime cliniche della fecondità, di consulenti e consigli legati a Paesi esteri.
Il consiglio che sento di darvi è di scegliere con attenzione i vostri medici di riferimento poiché esistono tantissime tecniche legate alla fecondazione che vanno rigorosamente programmate in base al problema riscontrato all’interno della coppia.
Purtroppo esistono anche casi in cui non è possibile stabilire la causa dell’infertilità; si parlerà di infertilità idiopatica.
Fatte le dovute premesse, in che modo l’alimentazione influenza la fertilità?
Seguire un’alimentazione corretta non solo migliora il benessere generale del corpo, ma ne aumenta la fertilità, maschile e femminile.
Attraverso una dieta equilibrata e calibrata in base alle vostre esigenze, assumerete i nutrienti necessari a supportare l’equilibrio ormonale e la salute degli ovociti e degli spermatozoi.
La nutrizione pre-concezionale dimostra che il cibo e una nutrizione sana sono legati alla salute della fertilità sia nelle donne che negli uomini.
Mangiar bene, mantenere il proprio peso ideale e tenere uno stile di vita attivo ecco le decisioni che vi porteranno benefici a breve e a lungo termine, nella vostra salute generale e, quindi, anche nella vostra salute riproduttiva.
Il mio approccio nutrizionale per i miei pazienti è, difatti, mirato al benessere dell’organismo tutto ed è integrativo, pensato cioè per sostenervi prima, durante e dopo il trattamento di fertilità.
In breve, come può aiutarvi nel vostro trattamento della fertilità il giusto supporto nutrizionale?
- Partendo dall’individuazione delle carenze nutrizionali, che verranno risolte attraverso la dieta e l’integrazione (ove necessaria).
- Grazie a un programma nutrizionale su misura che considera tutte le vostre esigenze specifiche: piccoli cambiamenti che possono fare una grande differenza nel tempo.
- Con la pianificazione di percorsi nutritivi speciali per migliorare alcune malattie ginecologiche: PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), dismenorrea, sindrome premestruale, e nel caso dell’uomo varicocele, astenospermia (spermatozoi con scarsa motilità).
- Migliorando la vostra salute generale.
Dedicato alle donne: nutrire e preparare il vostro corpo per la gravidanza è il miglior regalo che potete fare a voi e al vostro bambino.





