I pacchetti di supporto inviati alla prole fuorisede non sono soltanto un ricordo del passato, di quando per necessità e per combattere la nostalgia di casa, la nuova classe operaia (e non solo) faceva incetta dei propri beni, soprattutto alimentari, carichi di sole e dei profumi del Sud e li portava con sé; oggi i pacchi da giù rappresentano un modo diretto e semplice che i genitori hanno per continuare a esserci.
Ovviamente dentro questi magici pacchetti c’è un po’ di tutto, un supporto generale che fornisce ciò che viene considerato indispensabile in cucina; e in particolare c’è l’amore. Dentro quella scatola di cartone ci sono i gusti e le preferenze dei propri ragazzi; c’è il piatto preferito di tua figlia già pronto, ci sono gli anni vissuti insieme che, i genitori questo lo sanno bene, diventeranno presto un ricordo.
Il pacco da giù è il protagonista della vita di qualunque fuorisede meridionale. Non c’è partenza in auto, in treno o in bus che non lo veda in prima linea, talvolta anche a discapito di un maglione o di un paio di scarpe in più. Troneggia nelle stazioni ferroviarie o degli autobus accanto a borse e valigie che, al suo cospetto, paiono diventare improvvisamente mute.
Ma è una dimensione che non tocca soltanto chi è all’università; anche fior fiori di professionisti, non importa l’anno di nascita, non possono farne a meno.
Il pacco è sempre e comunque fonte di una gioia: anche quando è un regalo, una sorpresa per o da amici che vivono all’estero. Un atto d’amore e di amicizia pieno di ricordi: rimbalza tutto da questo scatolone magico i cui prodotti prendono possesso della dispensa.
Adesso, però, i miei suggerimenti per fare rendere questo dono davvero utile e inserire tutto ciò che non deve assolutamente mancare.
Ecco una lista di prodotti iconici siciliani che ogni fuorisede nato/a sull’Isola vorrebbe e dovrebbe ricevere a prescindere dall’età:
- Ceci cotti
- Verdure già nettate fresche e/o cucinate
- Pomodori secchi, passata di pomodoro, estratto di pomodoro
- Frutta fresca, meglio se di propria produzione: una vera emozione
- Pane di casa, ognuno ha dentro radicato un odore specifico
- Pesce e carni porzionate, surgelate, sottovuoto; nel caso del pesce anche sott’olio (altro che scatolette!)
- Biscotti, marmellate e torte panarie fatte in casa, ottime per la colazione
- Tutti gli aromi di casa che poi sono quelli che ci danno l’identità (origano, pepe nero, menta, salvia, prezzemolo, basilico, peperoncino, cannella, cacao, chiodi di garofano, noce moscata)
- Olio d’oliva, specie quello di propria produzione, il re della cucina e delle ricette della dieta mediterranea
- Formaggi, olive e salumi
- Vino
- Qualche piatto pronto elaborato come la frittata, la lasagna, la pasta al forno, la parmigiana, i carciofi ripieni, la pizza ripiena, le “braciolettine”, il polpettone, il falsomagro
- Ultime ma non per importanza le uova fresche di casa, in alcuni casi meglio già lessate.
Tutto questo è un supporto affettivo ma anche un modo intelligente per evitare inutili e malefiche spese alimentari. Non ha senso comprare il cibo alle macchinette e per bere, meglio usare le borracce da preferire sempre a inquinanti bottigliette in plastica. Infine, portarsi il pranzo da casa in un comodo lunch box, di quelli che magari si riscaldano su programmazione, è cosa buona e giusta.





