Tavole imbandite, brindisi e convivialità

Veniamo dal Natale e da giorni di festa: bagordi ancora in corso con l’inizio del nuovo anno alle porte.

Si tratta di un modo di essere, di scelte di convivialità: in Italia, ma non solo, si festeggia insieme soprattutto a tavola.

Tuttavia per evitare di appesantirsi troppo, tra una cena impegnativa e un pranzo allegro, il mio consiglio è di consumare pasti leggeri che vengono così digeriti in circa 2-3 ore.

I pasti “per così dire” normali restano nello stomaco per 3-4 ore, mentre i menù molto elaborati possono aver bisogno fino a 6 ore prima di essere completamente digeriti.

Ecco perché il pranzo di Natale ci mette fuori combattimento per almeno 24 ore!

I tempi di digestione aumentano proporzionalmente al contenuto in grassi degli alimenti; diminuiscono però quando il cibo viene masticato con cura e adeguatamente cotto.

Il sesso così come l’età ha un peso sui tempi della digestione: le donne hanno bisogno di più tempo per digerire, così come i nonni dovrebbero lasciar perdere le prelibatezze della tavola e concentrarsi di più sulla compagnia. Ragazze e ragazzi, invece, liberi di scegliere ciò che più amano.

 

Occhio però a chi ha patologie specifiche; occorre fare molta attenzione alle scelte alimentari e agli abbinamenti. Meglio, quindi, seguire i consigli del vostro nutrizionista.

 

Infine l’eliminazione delle scorie inizia circa 24 ore dopo dal pranzo o dalla cena, in alcune situazioni le ore anziché 24 possono diventare 100.

 

Evitando di esagerare troppo ogni giorno, scegliamo i momenti da condividere a tavola e godiamoci il buon cibo, la famiglia e gli amici.

 

Vi auguro buone feste e vi lascio una mia ricetta tradizionale “di recupero” per voi anche in vernacolo siciliano e con relativa trazione: buon appetito!

 

Purpetti di ricotta duci

 

Chi avemu bisognu: 2 fetti di pandoru, menzu chilu di ricotta frisca di pecura chi avemu misu a spurgari, centugrammi di zuccaru, cioccolatu di ‘rattari, cannedda, vanighia e cacau

‘mpastamu tutti cosi, tranni u cacau. Facemu di purpetti cu li mani, non tantu randi e li facemu rutulari ‘ntò cacau. Mintemuli ‘nto frigurifiru pi du uri.

 

Polpette di ricotta dolce

Ingredienti: 2 fette di Pandoro, mezzo chilo di ricotta fresca preferibilmente di pecora (che avremo messo a sgocciolare qualche ora prima in frigo), 1 etto di zucchero, 1 o 2 cucchiai di cioccolato grattugiato, mezzo cucchiaino di cannella, un pizzico di vaniglia.

Impastate con le mani sbriciolando il pandoro, amalgamate bene tutti gli ingredienti, tranne il cacao.

Disponete il cacao su un piatto dove farete rotolare le palline appena formate. Disponetele distanziate e ponetele nel frigo per almeno 2 ore a rassodare.

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