La nutrizione per il fegato grasso

Da esperto in Nutrizione Clinica, vorrei approfondire la gestione alimentare della Steatosi Epatica e di tutte quelle forme subcliniche – con diagnosi medica certa – che riguardano il nostro fegato.

Il troppo grasso che avvolge e si insinua nel fegato, il cosiddetto “fegato grasso” a lungo andare può evolversi in malattie croniche più invasive: perdere peso osservando adatti piani alimentari e rispettando dei protocolli comportamentali è la terapia più efficace.

L’alimentazione è la prima osservazione che bisogna adottare per migliorare la salute del fegato.

Evitare gli appesantimenti digestivi come le fritture, gli abusi di grasso animale, gli eccessi calorici, bere la giusta dose di acqua. Molto importante è vincere la sedentarietà praticando esercizio fisico e facendosi anche aiutare dalla tecnologia del contapassi del nostro telefonino: 5000 passi al giorno sono un giusto compromesso.

Limitare il consumo di alimenti conservati (sott’olio, insaccati) e tutti quegli alimenti che contengono eccessivi conservanti (leggete sempre le etichette).

Ma solo questo non basta poiché bisogna scegliere ed adottare le giuste combinazioni alimentari, per dare respiro al fegato.

Alcuni alimenti, spesso considerati salutistici, possono essere tutt’altro che indicati e non fare per niente bene in una condizione di patologia epatica.

Scegliete alimenti freschi e stagionali, anche i surgelati devono essere di qualità .

Eliminate i formaggi stagionati, alcolici (vino incluso), le uova, le banane, le castagne, i fichi, l’anguria, la frutta secca, il maiale, i brodi di carne, i piselli, i funghi, i molluschi, il pesce d’allevamento.

Evitate pasti abbondanti, frazionando i pasti il più possibile, per minimizzare l’impegno digestivo.

Raggiungere e mantenere il peso forma.

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