Tutto quello che c’è da sapere su frullati, centrifughe e smoothies

Tutto quello che c’è da sapere su frullati, centrifughe e smoothies.“Mordendo” frutta e verdura però si rimane più in forma.

Con l’arrivo del sole primaverile e del caldo estivo e la possibilità di scegliere tra una grande varietà di frutta e verdura aumenta la voglia di rinfrescarsi con una bibita fresca, buona e che faccia bene alla salute. Ma che cosa scegliere? E qual è la differenza fra frullati, frappè, centrifugati, estratti e smoothies?

Il frullato, composto di solito da frutta frullata e latte, si trasforma in frappè con l’aggiunta di ghiaccio tritato o gelato. Sono delle buone merende specie con il caldo estivo, ma attenzione agli zuccheri: specie con l’aggiunta di gelato i frappè diventano bevande molto zuccherine. L’importante è non esagerare – va bene consumarle 2 o 3 volte a settimana al massimo – ed evitarle se si hanno problemi di glicemia alta.

I centrifugati si ottengono da due azioni successive: durante il primo step la frutta o la verdura scelta viene frullata e solo dopo, grazie ad una centrifuga, viene separata la polpa dalla parte liquida. In questo caso avremo un concentrato di sali minerali, zuccheri e vitamine ma butteremo via buona parte della polpa e della buccia, parti molto importanti poiché contengono nutrienti utili come le fibre. Identica cosa per il cosiddetto estratto, ottenuto appunto con l’estrattore.

Gli smoothies si chiamano così perché smooth in inglese vuol dire “leggero”; si tratta di una bevanda di frutta o verdura ghiacciata (frozen) e frullata con l’aggiunta di acqua, yogurt magro o latte di soia nell’alternativa vegan.

La frutta dovrà essere ben matura, proveniente preferibilmente da agricoltura biologica; al sapore già dolce non andranno mai aggiunti zucchero o simili; prima di bere bisogna mescolare bene la bevanda al fine di evitare che la parte solida si depositi sul fondo del bicchiere, dove risulterà difficilissimo recuperarla, e si amalgami a quella liquida.

In ogni caso è sempre meglio masticare rispetto a bere poiché soltanto così il cervello registra il senso di sazietà. A volte, infatti, bere anche bicchieri consistenti di qualunque tipo delle bevande suddette non cancella il senso di fame e la voglia di masticare cosa che invece persino mezza mela potrebbe placare. Da non dimenticare infine l’importanza della masticazione: grazie a quest’azione naturale, gli enzimi salivari effettuano una prima digestione e rendono in tal modo più assimilabili i nutrienti.

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