“Coramina” e i ricordi dell’infanzia

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Tra le cose che ricordo della mia infanzia, la parola “Coramina” mi viene spesso in mente. Faceva parte di quel modo di parlare dei “grandi”, battute gettate lì, tra loro mentre si sentivano tristi e abbattuti dalla stanchezza. Per l’esattezza la frase che più volte mi è capitato di ascoltare era “Prenditi due gocce di Coramina”. Così negli anni, siamo stati indotti (tutti, chi più, chi meno) a credere che i farmaci fossero sempre nostri alleati, e spesso lo sono, ma in particolare i più anziani, ci facevano vedere soltanto la parte curativa e mai la loro tossicità.

La “Coramina” [niketamide] è la denominazione commerciale di una sostanza farmacologica che stimola l’attività cardiaca e respiratoria: insomma la Coramina ci tirava su.

Inoltre i nomi di molti farmaci fanno ormai parte del vocabolario comune (Aspirina, Valium e così via.).

Eppure, quasi sempre, è la natura a venirci incontro e ad aiutarci a superare dei momenti “down”. Così, ho pensato per voi una nuova insalata estiva, colorata ed energetica: per l’appunto l’insalata Coramina (molti dei miei pazienti già la conoscono poiché fa parte dei Piani Alimentari personalizzati) e la Peperonata della Cognata.

 

Versione Insalata Coramina per chi “sopporta” i peperoni crudi:

2 peperoni coloratissimi, carne in gelatina, succo di limone, olio EVO, sale marino integrale, un po’ di Pane di solo lievito madre.

 

Per chi invece riesce a gustarli soltanto cotti, ecco la Peperonata della Cognata (nome dedicato a chi ha anche la sventura di avere la cognata un po’ indigesta).

 

Nettate i peperoni, eliminando tutti i filamenti bianchi e i semi. Tagliateli della grandezza di un francobollo, metteteli in un tegame abbastanza capiente e salate. Cuocerli a fiamma vivace per eliminare tutta l’acqua di vegetazione, rimestandoli e rigirandoli di continuo in modo da non farli attaccare al fondo del tegame. Quando saranno completamente appassiti, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e continuare la cottura mettendo al minimo la fiamma, fino a completa evaporazione dell’acqua aggiunta. Unite del pangrattato. Spegnete il fuoco e aggiungete dell’olio di uliveto.

 

Alcune dritte

La peperonata è più gustosa se preparata il giorno prima

Consumate il peperone SOLO se l’ho già inserito nel vostro Piano Alimentare.

 

Infine, prima di incappare in saporite beghe familiari, io non potrei avere cognata migliore.


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